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Cosa è e cosa significa IoT (Internet-of-Things) e cosa vorrei creare io.

Molti si chiedono cosa significhi IoT. La versione breve della risposta è “Internet delle cose” ma il discorso è molto più lungo e complesso.

Iniziamo con un bel video (in inglese) di Intel che spiega cosa IoT significhi e i possibili scenari:

IoT (Internet of Things) significa mettere intelligenza nelle cose, negli oggetti di uso comune.

Il vero motivo per cui si chiama Internet of Things è che il Web e quindi Internet diventa la piattaforma centrale permettendo lo scambio dei dati e dunque delle informazioni tra un oggetto smart e un sistema di gestione o tra più oggetti smart.

Il concetto fondamentale della IoT non è legato all’intelligenza delle cose di per sè quanto all’intelligenza dei servizi associati e a un modello di sviluppo grazie al quale è possibile integrare praticamente in qualsiasi oggetto una piccola componente tecnologica dotata di una capacità elaborativa tale da trasformare qualsiasi oggetto di uso comune in un dispositivo smart in grado di comunicare con servizi cloud web-based.

L’IoT asce dalla convergenza tra sensoristica, elaborazione e comunicazione in rete di apparati digitali specializzati pensati per essere impiegati ovunque serva raccogliere ed elaborare informazioni, automatizzare o integrare il funzionamento di apparati diversi.

Ok, lasciamo stare le definizioni macchinose e le spiegazioni di come l’IoT modificherà l’industria nei prossimi anni e andiamo a vedere cosa possiamo fare a casa nostra per avvicinarci a questo nuovo mondo e sperimentare un pò.

Per me l’IoT significa collegare oggetti reali tramite WiFi e riuscire a comandarli tramite una interfaccia web o attraverso altri oggetti connessi oppure raccogliere dai dati, sempre da oggetti dotati di sensori collegati tramite WiFi, e poterli “vedere”, salvare ed utilizzare da una interfaccia web.

Tutto il mio interesse per il mondo dell’IoT è cominciato quando ho scoperto la fantastica scheda Wemos D1 Mini (di cui ho già parlato qui) e come avete potuto vedere dai post passati ho cominciato a creare dei piccoli progetti e a sperimentare un pò su cosa e come poter usare la Wemos per interfacciare differenti sensori, schermi e altri device.

Ho allora pensato di creare un portale web da cui poter gestire tutti questi “oggetti connessi” e creare una sorta di cruscotto web da cui connettere questi oggetti tra di loro, poter vedere in tempo reale (o quasi) i dati che raccolgono e dargli una “intelligenza web”.

L’idea è questa: Creare una sorta di ecosistema hardware open-source che si possa controllare, connettere, modificare e gestire attraverso un pannello web che funge da logica per l’hardware.

Più nel dettaglio:

L’hardware si suddivide in queste categorie.

  • Device di Input
  • Device di Output
  • Device Counter -> Per quanto riguarda questo punto vedremo in un altro post di cosa si tratta perchè a mio avviso merita una spiegazione un pò più approfondita.

I device di input scrivono dei valori su di un database facendosi riconoscere con un ID ed una password.

Attraverso la piattaforma web si può collegare un servizio o un device di output ad un device di input e gestirne le condizioni ed i trigger.

Facciamo un esempio:

Sul portale web creo un dispositivo di input di tipo Push Button e il sistema mi da un ID univoco e un password che andranno messi nello sketch Arduino e caricato sulla scheda Wemos D1 mini.
Il dispositivo di input è un pulsante collegato in wifi. Alla pressione del pulsante il dispositivo comunica con il portale web inviando il suo ID, la password e dicendo che il pulsante è stato premuto.
Il portale riceve i dati, controlla che il dispositivo esista e che le credenziali siano corrette e in caso positivo cerca nel db quale servizio è associato al dispositivo.

I servizi possono essere di 2 tipi, il primo legato ad azioni da compiere via web come ad esempio “Invia una email” o “Invia un SMS” e il secondo legato ad un device di output dallo stesso utente.

Continuando l’esempio di prima diciamo che il pulsante è stato collegato ad un device fisico di tipo Relay. Quando il sistema web riceve il cambio di stato del pulsante andrà a scrivere nel database tale cambio per il device hardware associato che leggendo questo nuovo valore in tempo reale cambierà il suo stato accendendo o spegnendo ad esempio una luce o altro.

Ok, questa è l’idea che ho avuto e nei prossimi post vi spiegherò più nel dettaglio le varie parti dato che il portale ed alcuni device di input e di output esistono già e sono funzionanti.

Se avete qualche domanda commentate pure!

Ciao e a presto

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